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    July 25

    ...


    July 19

    DU'PALLE

    AIUTOOOOOOO!!!

    OGGI MI STO LETTERALMENTA,...... A MO'DI ALESSIO:

    "SCARTAVETRANDO I COGL......." 

    BAAASSSSTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHhhhhhhh,

    CHE SATIZZE!!!!!!!!!!!!!!.

    Gesu', ma starò diventando apatica???o sarà  l'influen  di  qlc!!! 

    July 18

    GOTAN PROJECT

    Categoria events | 18 commenti

     

    GoTan Project è un gruppo musicale francese, formato nel 1999 dai musicisti Philippe Cohen Solal (tastiere) e Eduardo Makaroff (chitarra ed alcuni strumenti a corda), ai quali si è aggiunto successivamente Christoph H. Müller (programmazione strumenti elettronici). La formazione di base si avvale inoltre della collaborazione di alcuni musicisti argentini, tra i quali il pianista Gustavo Beytelmann e la cantante Cristina Villalonga. Lo stile musicale è il tango, di cui la parola gotan è un anagramma, ma con basi ritmiche tipiche della musica elettronica e house; ne risulta una gradevole miscela tra vecchi strumenti tradizionali del tango argentino, come il bandoneón, ed alcuni nuovi strumenti musicali, come campionatori e drum machine.
    Le prime apparizioni risalgono al 1999, quando una loro cover di Last tango in Paris, brano di Gato Barbieri scritto per il film omonimo di Bertolucci, viene inserita nella compilation Hotel Costes, selezionata dal DJ Stéphane Pompougnac. Nel 2001 pubblicano il primo album La revancha del tango, che ha venduto oltre 1′000′000 di copie. L’ultimo, del 2006, s’intitola “Lunatico”.

    Dopo il concerto la serata continua con il dj-set di Philippe Solal dei Gotan Project e con i dj residents del Mavù.

    Informazioni
    Infoline: 393 0213850
    Prenotazione tavoli: 333 1509779
    Pernottamenti: 338 5972978

    Informazioni biglietti

    Posti in piedi: 25 € (+2 € di prevendita)
    Posti seduti non numerati: 40 € (+2 € di prevendita)

    PROVOCAZIONE...

    QST E'UNA PROVOCAZIONE
     
     
    July 17

    MAMMA BASTA!

    Xchè si presentano situazioni che nn sai mai come risolvere???
    Mi fanno innervosire e parlo, mi sfogo... dicendo tutto quello che secondo me nn va; poi sento di esser stata cattiva e allora mi pento e soffro ugualmente!!!
    Ma come faccio a far finta di nulla, a nn cercare di cambiare qst situazione che ormai da anni mi porto dietro????
    E' più forte di me, io nn ci resto qui tutta sola ad esser indifferente agli eventi.
    Io l'indifferente nn la so fare!!! e quando vedo che il bianco nn è bianco mi innervosisco!
    Esser indifferente significhereb smettere di  lottare, abbandonarsi agli eventi, e io qst nn voglio farlo!
    La vita nn ti regala nulla se nn sei tu  a  prendere quello che vuoi!
    Mi piace superare  le difficoltà che la vita mi presenta ogni giorno , xchè sò (oggi più che mai) che chi si ferma è xduto e che più superi, più cresci e diventi forte .
    Ogni giorno cerco di tramutare le  mie difficoltà in opportunità.
    Osservo e rifletto , guardo le situazioni che cambiano, a volte gioisco, rido, son felice altre mi innervosisco, piango  e divento triste........sto vivendo!!!!
     
     
    “Non potrei vivere se non avessi la sensazione che oggi so qualcosa più di ieri.”
    (Mary McCarthy)
     
     
     
    July 16

    I MODS

    Il logo del movimento mod era un bersaglio stilizzato, basato sul simbolo della Royal Air Force.

     

    I

    Lo stile Mod o, per usare il nome intero modernismo, è nato per definire i fan del modern jazz, è uno stile di vita basato sulla moda e la musica che si sviluppò a Londra, nei tardi anni Cinquanta e raggiunse il suo apice alla fine del decennio successivo, ma è diffuso e attivo anche ai giorni nostri. Le persone che seguono questo stile di vita sono conosciute come mod, e i primi esponenti abitavano principalmente nel sud dell'Inghilterra.

    Il logo del movimento mod era un bersaglio stilizzato, basato sul simbolo della Royal Air Force.

    Il logo identificativo del movimento mod è il simbolo della Royal Air Force (l'aeronautica militare britannica), spesso presente sui giacconi parka che i mod indossano per circolare su Vespa e Lambretta.

     mod sono ossessionati dagli abiti e dalla musica, principalmente da quella nera americana come Jazz, R&B, Soul, Ska giamaicano, Bluebeat e, in seguito, dopo il 1979 (anno in cui inizia il revival) da pochi e selezionati gruppi Beat britannici come The Rolling Stones, The Small Faces, The Jam, The Kinks, The Spencer Davis Group e The Who.

    I mod sono soliti ritrovarsi nei club notturni per ballare e mettere in mostra i loro abiti. Usano come mezzo di trasporto scooter tipicamente italiani come la Lambretta o la Vespa. Questi scooter vengono spesso adornati con molte luci e specchietti supplementari per richiamare l'attenzione.

    Durante la seconda metà degli anni 60, sotto l'influenza degli Hippie, il movimento cominciò a spaccarsi in categorie, una tra queste gli Hard Mod forse quelli che si distaccarono di più dalla subcultura originale e che saranno riconosciuti come i primi Skinhead.

    I mod si scontrarono spesso con altri movimenti giovanili, primi fra tutti i rocker, e più tardi i punk (il gruppo punk Exploited scrisse anche una canzone al riguardo contro i mod intitolata Fuck The Mods), degenerando in vere e proprie battaglie tra le differenti fazioni rivali nelle strade cittadine, come accadde sul lungomare di Brighton e quello di Margate. Questi eventi misero in discussione la "modern youth" (gioventù mod) in Inghilterra alla fine degli anni 60. Il film Quadrophenia (1979), basato sull'album Quadrophenia degli The Who (1973), celebrò il movimento mod.

    Nel 1979 in Inghilterra scoppia il fenomeno del revival mod e in Italia cominciano ad apparire i primi modernisti. Nella primavera del 1980 il film "Quadrophenia" esce nei cinema italiani, a Roma cominciano a formarsi i vari gruppi di quartiere. Nel 1981 parecchie presenze mod in tutta Italia grazie anche all'imperversare della moda ska, sempre nella primavera dell'81 alcuni mod di Roma si incontrano a Viareggio con un'altra dozzina di mod italiani (principalmente di Milano) e decidono di organizzare un raduno per la Pasqua dell'anno successivo. Nel dicembre del 1983 si tenne il raduno noto come "Mod Alldayer" in un locale della capitale, in cui suonano gli Halfbeat di Roma, i Lager di Cosenza, gli inglesi Small World, gli spagnoli Brighton 64 e i romani Underground Arrows e la presenza del DJ Eddie Piller. Verso la fine dell'anno, gli Underground Arrows suonano in Inghilterra (primo gruppo mod italiano con i Four By Art di Milano), esibendosi a Londra con due concerti. Il primo come spalla al gruppo inglese Fast Eddie all'Ilford Palais, il secondo in un pub come headliner. Negli anni successivi i raduni si svolgono a Rimini e Savona. Attualmente, le maggiori presenze mod sono a Torino, Roma, Rimini, Genova, Catanzaro, Mestre ed Arezzo, dove continuano ad organizzarsi feste e raduni nazionali ed internazionali in collegamento con le varie scene mod europee. I complessi Mod più affemati sono gli Statuto (Torino), Minivip (Novara), Coleridge (Pordenone) e Made (La Spezia).

    La presenza mod, dagli anni 80 ad oggi, è attestata anche nelle curve degli stadi a fianco degli ultras a titolo strettamente personale poiché non vi è nessun legame ufficiale tra i due movimenti. Dei tanti striscioni recanti la dicitura "Mods" apparsi nelle curve, alcuni appartengono a frequentatori della scena modernista (Granata Mods del Torino), altri a gruppi di giovani che in un primo tempo erano modernisti per poi successivamente perdere i legami col movimento, altri addirittura a personaggi semplicemente ispirati dal nome.

    E' meglio nn fare nessun commento...........

    ora vorrei tanto sapere..........................................

    quanti dei MANDURIANI MODS sanno effettivamente di essere dei MODS?????

    July 14

    GRAZIE MINA!!!

     
    July 13

    QUANDO SI DICE PROFILO DANTESCO

    Amor che nella mente mi ragiona  cominciò egli a dir si dolcemente che la dolcezza ancor dentro mi suona.
    Dante... il mio preferito

    July 12

    S.P.

    Il mio grillo mi sta chiedendo, "ESAURITAAAAAA, xchè ti stai ad inguaiare da sola??????????....GUAI???quali GUAI???... ma starò a mettermi sempre più nei guai???????? SI!,SI!,SI

    AFFERMATIVO, AFFERMATIVO!!!!!

    ...una scrivania,unaltra scrivania, un divano e tre poltrone...

    July 11

    HERMAN HESSE


    Se odi una persona odi qualcosa in lei che è parte di te. Ciò che non è parte di noi stessi non ci disturba.
    Il 2 Luglio 1877 nasce, a Calw nello Shwarwald (Württemberg), Hermann Hesse, uno degli scrittori più letti del secolo. Il padre, Johannes, ex missionario e direttore editoriale è un cittadino tedesco nato in Estonia mentre la madre, Maria Gundert, è nata in India da padre tedesco e madre svizzero-francese. Da questo singolare impasto di culture si può forse far rinvenire la successiva attrazione che Hesse svilupperà per la visione del mondo orientale, la quale avrà la sua massima espressione nel celeberrimo "Siddharta", un vero e proprio "cult" per generazioni di adolescenti e no.
    Non si può ad ogni modo tralasciare l'annotazione che, a conti fatti, la famiglia degli Hesse impartì una severa educazione pietistica al figlio, tale da provocare non poche reazioni negative nel sensibile ragazzo. Alcuni esempi di questa insofferenza si possono rinvenire direttamente per mezzo dell'autore, attraverso gli schizzi autobiografici che ci ha lasciato e in cui descrive le reazioni negative ai doveri imposti e a qualsiasi "comando familiare", prescindendone dalla giustezza come dalla nobiltà delle intenzioni.Viene insignito nel 1946 del premio Nobel per la letteratura. Le sue opere, incentrate su personaggi alla ricerca di se stessi, hanno affascinato intere generazioni, conoscendo un vasto successo che dura ininterrotto dagli anni Sessanta e Settanta. Dop aver abbandonato gli studi in seminario, prosegue la sua formazione da autodidatta: lo spirito ribelle e polemico contro ogni valore istituzionalizzato trova espressione nelle trame dei primi due romanzi Peter Camenzind (1904) e Sotto la ruota (1906)Durante la prima guerra mondiale, coerentemente alle sue idee pacifiste, lascia la Germania e si trasferisce in Svizzera, di cui prende la cittadinanza nel 1923. La sua narrativa, influenzata dalle teorie di Carl Gustav Jung, va alla ricerca di nuovi valori in alternativa a quelli tradizionali, avvertiti come non più validi.

    Chi è Siddharta? E' 'uno che cerca', e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione".

    Siddharta è la spinta propulsiva di un uomo che non sia accontenta dell'evidenza, non si accontenta dei mentori e dei maestri in quanto intuisce che esiste qualcosa di immutabile e di unico che accomuna il destino di tutti gli esseri umani. Questo è un libro che dovremmo leggere tutti alla luce del tempo in cui viviamo. Oggi le risposte ci arrivano prima delle domande impedendoci il più banale dei ragionamenti. La malattia di cui siamo afflitti è il consumismo che con le sue logiche esasperate chiude in scacco il nostro cervello affinchè venga imbrigliato nella spirale dei propri dettami. Oggi non ci poniamo il problema di cercare visto che esiste qualcuno che ha già pensato per noi e trovato di conseguenza la soluzione. Siamo in mano a dei pazzi che spengono la ragione e lo spirito dell'uomo affrancandolo da quel bisogno di assoluto cui l'anima non può rinunciare. Siddharta è l'esempio con il quale si può filtrare la realtà con strumenti propri e perciò diversi dagli standard gentilmente offerti dalla nostra comunità. Un sano dubbio può essere migliore di mille certezze.

    ...E ora chiediti, xchè "L' ACIDA" ha qst libro nella sua biblioteca...
    terzo scaffale a sinistra, vai a leggertelo!



    .

    .

    July 10

    VOGLIO....

    Insomma, sono troppo piccola per decidere.
    Troppo piccola per dire che sarò quella che ci riuscirà.
    L'eccezione alla regola.

    Ma non sono troppo piccola per dire che, se voglio vivere, lo voglio fare facendo ciò che mi piace.
    E' stupido vivere per sopravvivere.

    Beh, ci sono volte in cui ti senti abbastanza matura per dire la tua.
    Altre in cui ti rendi conto di come sei immatura.
    E preferisci stare zitta, e vergognarti.

    Quando inizio a dire cazzate mi dico che, immatura o no, questo è quello che penso e questo vale.(Forse...)
    Poi quando mi mostrano la realtà delle cose, vorrei non aver detto mai niente.
    Perché per molte persone sono le parole a pesare.

    Comunque sia, la mia isola che non c'è la troverò, tra 5 anni o adesso che importa?
    Non è una rinuncia. E' una strada migliore verso la passione della mia vita.

    Ma qual'è il mio obbiettivo?
    Me lo chiedono i miei. Ma io cosa rispondo?
    Disegnre? solo disegnare?
    Voglio esistere qui e anche là. Voglio rendere reale il mondo di là con i miei disegni, e vivere il mondo di qua. Ma vivere senza uno scopo, è così difficile?
    Se io dicessi ai miei genitori che quello che voglio fare da grande è vivere di qua e anche nell'isola che non c'è, loro che rispondono?
    Semplice.
    Che sono irrazionale. Immatura. Amorale.
    Solo perché, in fondo, there is no reason to live at all. Solo perché voglio vivere, e non sopravvivere.




    July 09

    07/07/2007

    LA DATA
    07/07/2007

    tiziano ferro

    NOOOOHHH!!!!!
    che vergogna...
    PURTOPPO oltre a ballare i balli di gruppo,
    ho capito
    che
    anche a me piace...........................
    Tiziano Ferro,
    ma staro' diventando anch'io una
    FEMMINUCCIA DOC ?????
     
    La fortuna è un alibi di chi nn sa tener duro...

    silenzio

    Ho bisogno di silenzio
    come te che leggi col pensiero
    non ad alta voce
    il suono della mia stessa voce
    adesso sarebbe rumore
    non parole ma solo rumore fastidioso
    che mi distrae dal pensare.
     Ho solo bisogno di silenzio
    tanto ho parlato, troppo
    è arrivato il tempo di tacere
    di raccogliere i pensieri
    allegri, tristi, dolci, amari,
    ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

    FRASE...

     
    bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia,
    e dimenticare quel che si sa in modo che l'immaginazione
    possa vagabondare libera, correndo lontana dentro le cose fino a vedere come
    l'anima non è sempre un diamante ma alle volte velo di seta,
    immagina un velo di seta trasparente, qualunque cosa potrebbe stracciarlo,
    anche uno sguardo..
    Chi vive senza follia non è cosi saggio come crede.
    ...

    L'ALCOL TEST

    L' ALCOL TEST
    RAGAZZI, QST SERA CI HANNO FATTO L'ALCOL TEST,
    MA COME ????????????????????
    QUI AL SUD NN CI SONO STRUTTURE, NN ABBIAMO UN AUTO STRADA LECCE-TARANTO,VIVIAMO IN AFRICA..........

    XO' ABBIAMO LA MACCHINETTA DELL' ALCOL!!!!!!!
    COMPLIMENTI....SIAMO VERAMENTE EVOLUTI!!!!!!!!!
    CONCLUSIONE?????
    UN COCKTAIL SAMPELLEGRINO PIU' VODKA LISCIA E' PARI A O,11, IL MAX E' O,50
    ORA REGOLATEVI VOI.......
    MI CHIEDO???,
    TRE BICCHIERI DI VINO BEVUTI DA UN SIGNORE DI 40 ANNI IN UNA CENA AL RISTORANTE A QUANT EQUIVALGONO?????
    COMPLIMENTI, A RIPROVA CHE ISTITUZIONI E STATO FANNO LE LEG
    AD CAPOCCHIAM
    E SONO VERAMENTE

    GRANDI ED INTELLIGENTI
    W L'ITALIA!!!!!!!!!!
    July 06

    CONSIDERAZIONE......

    Anche se non capisco molto di politica, e non ho nemmeno l'ambizione di capirla, tuttavia possiedo un pochino il senso di che cosa è giusto e di che cosa è ingiusto, perché questo non ha nulla a che fare con la politica e con la nazionalità. E mi viene da piangere, per come sono crudeli gli uomini nella grande politica, per come tradiscono i loro fratelli solo per averne un vantaggio. Non è scoraggiante, a volte? Spesso non mi auguro nient'altro che di vivere in un'isola alla Robinson Crusoe. A volte sono tentata di considerare l'umanità come una malattia della pelle della terra. Ma solo qualche volta, quando sono molto stanca, e mi vedo davanti uomini così grandi, che sono peggiori delle bestie. In fondo però si tratta solo di tener duro, di resistere, nella massa che non tende a null'altro che al proprio tornaconto. Per loro, per raggiungere questo obiettivo, ogni mezzo è giusto. Questa massa è così travolgente, che si deve essere già cattivi semplicemente per restare in vita. Probabilmente solo un uomo finora è riuscito a percorrere tutta la strada, diritto fino a Dio. Ma chi la cerca ancora, oggi?

    LA GELOSIA

    LA GELOSIA

    La gelosia romantica In genere le ricerche in ambito psicologico così come la letteratura in senso lato, si sono occupate in prevalenza di questo tipo di gelosia. La gelosia romantica suscita un insieme di sentimenti ed emozioni riguardo la persona amata, il rivale e il sé (D'Urso e Trentin, 1992). Queste emozioni si riassumono in una sorta di ambivalenza nei confronti della persona amata che si traduce in un aumento dell'interesse e del desiderio nei suoi confronti associato a rabbia, ostilità e al timore della perdita. Parallelamente la persona gelosa sperimenta verso il rivale odio e desiderio di annullamento che diventano tanto più forti quanto più il rivale è percepito con caratteristiche positive come la bellezza, l'intelligenza, la cultura ecc. In questo senso una delle cose curiose è costituita dal fatto che il geloso percepisce come più pericoloso un rivale che possiede le caratteristiche positive che lui stesso vorrebbe possedere, piuttosto che un rivale considerato "ideale" dalla persona amata